Essere adulti in una società in “ transito”. Il ruolo delle emozioni
Daniela Dato
Essere adulti nella società complessa
Salvadori ha recentemente affermato che “emerge chiaramente dall’esperienza diffusa e sentita che l’umanità è agitata da acute incertezze, e nutre dubbi crescenti sugli esiti dell’uso di una potenza che, per un verso, non è mai stata così grande e, per l’altro, alimenta drammatici interrogativi che nessuno può ignorare”
L’età contemporanea, infatti, vive profondamente, e in modo sempre più consapevole, la contraddittorietà dei radicali progressi che l’uomo ha compiuto, la paradossalità di spazi e tempi sempre più dilatati dalle nuove tecnologie ma anche sempre più chiusi alla relazione, alla “comunicazione”.
[segue]
UN’ESPERIENZA DI EDUCAZIONE DEGLI ADULTI. RIPROGETTARE LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO
Isabella Loiodice
Molte Amministrazioni provinciali, all’indomani della riforma degli ex Uffici di collocamento (decreto n. 469/1997 e successivo d lgs. n. 181/2000), si sono attivate per mettere in atto tutte quelle iniziative indispensabili per dare concretezza attuativa a tale riforma.
L’Amministrazione provinciale di Foggia ha affidato all’Università il compito di ripensare complessivamente ruolo e funzioni dei Centri per l’impiego, a partire da una ricognizione sullo stato attuale di queste istituzioni, prefigurando – nell’ambito del progetto complessivo – interventi specifici e mirati in particolare sulla formazione degli operatori dei suddetti centri.
[segue]
Flessibilità ed immobilismo nella società della conoscenza
Antonello Miccoli
La crisi economica-produttiva, che in questi anni ha investito l’Italia, ha determinato la perdita di milioni di posti di lavoro.
Una vera e propria emorragia di risorse umane, le cui cause vanno ricercate, non tanto nella terziarizzazione dell’economia, quanto piuttosto nell’incapacità di fronteggiare i processi di globalizzazione: un sistema entro il quale, la perdita di competitività, si unisce alla costante riduzione degli addetti e dei costi.
[segue]
Educazione degli adulti e mondo della tecnica
Angela Giustino Vitolo
L’idea diffusa che l’educazione degli adulti debba costituire un mezzo per colmare le inevitabili lacune conseguenti alla continua trasformazione della nostra epoca, rischia di apparire riduttiva se la si considera solo nell’ottica della necessità di consentire un’adeguata collocazione del singolo nella società cosiddetta della “conoscenza”, attraverso lo sviluppo dei saperi, capacità, competenze.
[segue]
UNA PEDAGOGIA DELL’ESISTENTE TRA DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E DIRITTO ALL’IMMAGINARIO
Orazio Maria Valastro
Un’approfondita lettura delle conoscenze prodotte dalla ricerca sociale nel campo dell’antropologia dell’immaginario (Xiberras, 2002), ci consente di identificare e riconoscere il ruolo determinante assunto dal pensiero razionale nel processo di esclusione del pensiero simbolico. Il razionalismo classico, fondato unicamente sui principi logici di Aristotele e di Descartes, magnificato nel periodo dei Lumi, ha generato un monoteismo della Ragione, ripudiando il “carattere prettamente simbolico dell’immaginario umano” (Durand, a-1996, p.143).
[segue]
