RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 2 / N.5 - 30 giugno 2006 - EDA E (IM)MOBILITA'
 

INDICE

 

 

 

 

DOCUMENTI

SOCIAL FORUM EUROPEO DI ATENE
4° FORUM SOCIALE EUROPEO ATENE MAGGIO 2006:
“I movimento resistono e lottano per un’altra Europa”

Leonhard Schaefer

Anch’io ho partecipato quest’anno al “nomadismo politico-sociale” (come un giornale di sinistra ha definito i forum sociali). Naturalmente ogni partecipante vive il “suo” forum secondo il suo interesse specifico e così il mio racconto è molto personale. All’ultimo FSE, a  Londra, non avevo partecipato e dopo il Forum Sociale Mondiale del 2004 “era ora”.

In aereo ho incontrato Tommaso Fattori del Firenze Social Forum e Piero Bernocchi dei COBAS che ci ha subito informato sulle novità (e sulle difficoltà) e ci ha invitato di venire il pomeriggio prima dell’apertura ufficiale all’assemblea preparatoria degli organizzatori (dei capi, diciamo).
Il FSE si svolgeva fuori Atene nello spazio del vecchio Aeroporto Helleniko e precisamente nei capannoni dei precedenti giochi olimpici. Ci sono andato il giorno prima e qui ho toccato con la mano l’organizzazione greca: dappertutto stavano ancora montando gli stand e la caffetteria. Chi non si era già iscritto era fortunato e riceveva allo sportello il suo pass in 2 minuti, chi invece si era già iscritto via internet e aveva versato i soldi come me era un po’ svantaggiato: tornare 3 volte e poi cercare in un elenco il proprio nome: totale attesa: 1 ora (computer sono apparsi soltanto il giorno dell’apertura ufficiale).
Dopo queste difficoltà organizzative iniziali sono andato all’assemblea degli organizzatori:e lì sono uscite le contraddizioni e le varie difficoltà, soprattutto dove e quando fare il prossimo Social Forum europeo ( ci vogliono soldi ! ) e con quale documento finale uscire. I tedeschi (soprattutto ATTAC) si sono offerti in precedenza, ma il grandissimo e potente sindacato tedesco IG Metall a quanto pare non vuole sostenerli economicamente. Attac Austria è troppo piccola e non ha soldi; qualcuno parla della soluzione “Benelux” e Bernocchi lancia giustamente l’idea di rifarlo in Francia o in Italia. Entro domenica si vedrà. Bernard Cassen, uno dei padri fondatori dei forum, propone di organizzare i forum europei ogni 3 anni invece che ogni anno e mezzo  e di realizzare  in mezzo dei forum tematici. Grande discussione sul documento finale: uscire con una lista prioritaria con delle azioni concrete o un documento più diplomatico?
“Incomincia bene” pensavo lasciando l’assemblea.

"The movements discuss and resist to change the world".

Questo è stato il motto del FSE di Atene.
Nei giorni successivi ho potuto condividere l'osservazione della compagna della Palestina e del compagno greco (che ho rivisto con piacere dopo più di due anni dal Forum Sociale Mondiale di Mumbai): “ Se va avanti così, dobbiamo ribattezzare i forum: "the movements discuss and discuss!" Ricordavo loro ciò che ci aveva consigliato Arundhati Roy a Mumbai: Azioni concrete, boicottaggio di aziende statunitensi e britanniche che traggono più profitto dalla guerra in Iraq.
Dopo questa assemblea torno in centro - più di 45 minuti in tram- per ascoltare il concerto antirazzista in Piazza Kotzia: Ottima musica folklore ed etnica greca e balcanica, seguito da rock politico. Trovo un gruppo di compagni Fiorentini. Fa freddo ad Atene e tira un vento uggioso.

Alla mattina dell’apertura del 4 maggio gli organizzatori greci probabilmente avevano pensato troppo tardi che qualcuno voleva forse un caffé: di nuovo fare la fila per mezz’ora: ci vuole tanta pazienza, ma noi, non più giovanissimi, forse non l’abbiamo più.
Aggiungo subito  ciò che mi diceva una compagna belga il giorno successivo: ma a Firenze è stata un'altra cosa - e non soltanto per la coda per il caffé! (ci fa anche piacere sentirlo).
Perché un po’ di problemi organizzativi ce ne sono stati anche dopo, p.es trovare i seminari. Volevo assistere a : “La carta dei nostri principi comuni per un’altra Europa” ; un po’ difficile trovare l’aula 204 e alla fine ci troviamo (c’è anche Bernocchi- che è uno dei relatori) davanti ad una porta chiusa. Marcia indietro allora alla ricerca  dell’entrata giusta, ma vedo l’annuncio di un seminario su “Flessibilità e diritti dei lavoratori in Europa nella grande distribuzione” ed il manifesto del marchio di un’azienda molto conosciuta anche in Italia. Mi incuriosisce  il seminario organizzato da sindacati greci, belgi e francesi (e principalmente dal sindacato tedesco Ver.di sta per incominciare.  Ottimo livello di interventi e  le traduzioni funzionano. (Il servizio traduzioni del forum-Babels- anche dall’arabo, turco o russo è stato per tutto il tempo- abbastanza  buono). Ho visto una volta una traduttrice bere Coca Cola ( mi auguro che non lo facesse nei workshop contro la Coca Cola), ma queste  contraddizioni in un forum esistono). Alla fine del workshop sia gli organizzatori sindacali che i partecipanti si lasciano con la decisione di  rimanere in rete.
In questo forum ci sono state molto meno maxi-assemblee, ma piuttosto seminari e workshop. Uno dei prossimi appuntamenti per me sono stati i seminari sul futuro dell’Europa:  ottimo l’intervento di Susan Gorge (questa volta meno arrogante), molto passionale quello di Vittorio Agnoletto. Tobias Pflueger, anche lui Euro-parlamentare della Sinistra Europea ci invitava di non abbassare la guardia sulla costituzione europea.
Poiché alcuni temi europei erano affini, uno rischiava anche di vedere più di una volta lo stesso relatore. Ho frequentato successivamente più di un workshop sulla situazione palestinese.
Una delegata del PFLP e dell’ANP che ho rincontrato in tram, ci invitava di organizzare cose concrete, p.es.  un boicottaggio dei prodotti israeliani (cosa subito dopo il mio rientro organizzata con il Comitato fiorentino Fermiamo la Guerra).
Molto affollata l’assemblee degli antimperialisti: qui c’erano come  relatori i veterani Samir Amin, Walden Bello e George Martin  degli “United for Peace and Justice”. Vivacissimi e combattivi (interrompevano anche le assemblee con degli slogans) le numerose organizzazioni di sinistra e antiimperialisti greci. Gli ortodossi del partito comunista greco del KEK erano assenti, invece molto presenti i compagni della Sinistra Europea del Synapsismos.
La scelta dei seminari è stata sempre difficile, ma mentre nei forum passati è stato possibile partecipare a metà ad uno e la seconda metà ad un altro, qui ad Atene con il solito ritardo di ¾ d’ora o di più è stato meno realizzabile. Ho partecipato anche al seminario su “Neo- liberalism and education “ e ho un ottimo ricordo di “Socialism and human emancipation in the 21 century” nonché del “From Marx to Rosa Luxemburg: socialism and democracy”, un seminario ad altissimo livello.

Molto attivo il Forum Mediterraneo e il Movimento Genova 2001. Pochissimi seminari su temi ambientali, pochi partecipanti di Legambiente e non ho visto nessuno di Rete Liliput e di Emergency.
Doveva venire ad uno dei seminari Fausto Bertinotti, al suo posto è venuto Roberto Musacchio. Altri esponenti di Rifondazione erano Imma Barbarossa, Giusto Catania e Fabio d’Amato e naturalmente non pochi giovani comunisti. Alcuni dei ns. compagni del Synapsismos ed il mio amico Haris Golemis non erano per niente contenti dell’ assenza di Bertinotti. Forse non è stata una buona trovata per un partito che si dichiara vicino ai movimenti fare il Comitato Politico Nazionale durante il FSE!
       Situazione partecipanti ad Atene: poca affluenza britannica , spagnoli pochissimi, tantissimi turchi, abbastanza grande l’affluenza tedesca,francese e belga. Forte la delegazione palestinese e non pochi irakeni. Buona la partecipazione dall'Europa dell' est (sopr. rumeni, ungheresi, cechi, russi).Gli italiani con quasi 2000 erano il contingente più forte dopo i greci. Si diceva che alla fine gli iscritti erano 30.000.
Venerdì sera diserto i concerti all’aperto perché fa proprio freddo.

SABATO 6 Maggio : manifestazione pomeridiana coi black block in mezzo

Per pur caso sono arrivato con il pullman della Fiom e dei Cobas. Ci accodiamo allo striscione ufficiale del Forum con Raffaella Bolini dell’Arci, Alessandra Mecozzi e Giorgio Cremaschi della Fiom e Piero Bernocchi e Luciano Muhlbauer dei Cobas. In prima fila e successivamente tanti compagni Cobas con altrettante bandiere. Marco Bersani dell’Attac fà perciò un commento un po’ critico.(ma se voi dell’Attac non avete portato neanche una bandiera!?)
Già all'inizio problemi e botte tra i due grupponi degli antiimperialisti greci  (ciascuno voleva essere il primo) che aprivano il corteo.Più indietro in mezzo alla folla due bandiere solitarie della sinistra giovanile che non si è vista durante il forum. La delegazione del PRC e i giovani comunisti sono con gli altri delegati della sinistra europea in coda. “E perché gli antimperialisti prima di noi? “ accusava giustamente Bernocchi gli organizzatori greci quando ci mettiamo in moto.
Improvvisamente dopo ca. 500 m un urlo (credo di Luciano Muhlbauer): “Arrivano, arrivano”.
Non c’era nemmeno tempo di riflettere su chi arrivasse. Cado per terra, il filo dello striscione si scioglie : arriva dalla ns. sinistra un gruppo di black block che riusciamo con fatica a respingere. La polizia non si vede. Loro intervengono soltanto al secondo attacco vicino alla sede della polizia. Al terzo ci sono in mezzo Piero ( che prende anche qualche botta) e Luciano ; comunque i compagni della Fiom e i Cobas riescono ad organizzare una specie di servizio d'ordine (p.es. con le stecche delle bandiere) attorno al ns. cordone .Vedo -sane salve- le ragazze fiorentine di “Fermaiamo la guerra”.
Riusciamo -meno male- a superare l'ostacolo dell'ambiaciata americana, ma poi la seconda volta che siamo in mezzo ai lacrimocegeni. Un partecipante viene ferito da una pietra da uno dei delinquenti in nero, altri 3 feriti. Ci insultano con: “comunisti” noi rispondiamo: “fascisti”.La situazione (per noi) più critica è 500 m prima dell'arrivo al punto finale (P.zza Sintagma, sede del Parlamento) alla stazione della metro Evangelismos: tutti piangono per i lacrimogeni, il corteo si scioglie quasi e una compagna vicino a me dice: questo è la fine non solo di questo forum.
Molto dopo abbiamo capito: Nel vicino Politecnico si svolgeva i “Controforum” con la 4° e 5° Internazionale, con Stalinisti e Trotskisti, con anarchici veri e finti. Alcuni di loro erano ovviamente arrivati ad Evangelismos prima di noi, perché non la Polizia, ma loro avevano sparato i lacrimogeni. Parecchi dei manifestanti fuggono nel vicino parco o nella stazione metropolitana (che viene subito dopo chiusa).Ma, meno male, il corteo prosegue e come non fosse successo niente- arriva in Piazza Sintagma. La Polizia parla di 80.000 partecipanti , la più grande manifestazione in Grecia degli ultimi 20 anni.
Più tardi- nel centro- vediamo un sacco di vetrine frantumate e -stranamente- soltanto dopo che i vandali hanno potuto fatto il loro lavoro (già prima della manifestazione venendo dalla direzione opposta ) tanta polizia. Qualcuno giustamente parla di una "bella collaborazione tra polizia e black block".
Ha ragione indubbiamente Heidi Giuliani che parla di loro non di "anarchici, ma di delinquenti".

DOMENICA mattina - 7 maggio  - assemblea finale:

Si poteva toccar a mano la tensione sia tra i vari rappresentanti greci che tra i greci e gli altri rappresentanti europei. C'erano non soltanto tensioni e contraddizioni in generale tra gli organizzatori greci ma soprattutto per la presa di posizione sugli incidenti del giorno. Un’ala degli antiimperialisti presenti nell’aula F15 sosteneva ovviamente apertamente la posizione violenta dei cosiddetti anarchici.
Non si esce nel documento finale “Dichiarazione di Atene” (“…Usciamo dal FSE avendo fatto un passo avanti verso un maggior coordinamento tra i movimenti dell’Est e dell’Ovest con una determinazione comune a lottare per la pace, il lavoro e per la sicurezza sociale…) con data e luogo del prossimo forum europeo, invece con una agenda fitta:
G 8 in giugno in Russia, dal 23 al 30 di settembre una settimana europea di mobilitazione contro la guerra , il 7 di ottobre una mobilitazione internazionale per i migranti (ed eventualmente fino all’autunno si è fatto un offerente per il prossimo forum europeo avanti. In ottobre sarà approvata la Carta dei Principi dell’Altra Europa a Parigi. In tanti pensano già a gennaio, al Forum Sociale Mondiale a Nairobi ed i compagni tedeschi ci invitano di prepararci già oggi per il G 8 nel giugno del 2007 a Rostock. E in mezzo è possibile un forum comune europeo su servizi e beni comuni (sembra che i vari workshop: salute-beni-servizi siano andati molto bene;hanno prodotto anche nuove reti a livello europeo est-ovest). E’ sicuramente aumentato il networking tra individui e associazioni dei movimenti europei.

Cosa rimane per me da chiarire/cambiare:
Sembra che il FSE tuttora non curi abbastanza i rapporti con stampa e TV (vecchio dilemma), così –tranne trasmettere sui disordini- i media europei quasi ci ignoravano.
Per quanto riguarda la rappresentanza nel forum: Continua il pericolo di dare troppo spazio ai funzionari delle organizzazioni che dispongono di maggiori risorse. Perché non facevano parlare anche nelle grandi assemblee (e non soltanto in uno e due workshop specifici) i giovani protagonisti francesi della loro vittoria contro la CPE? Dovrebbe finalmente essere riformata la partecipazione “dei peones” nelle assemblee (già chiesto al FSM di Mumbai): esistono i metodi dell’Open Space per un coinvolgimento attivo di tutti. Forse gli organizzatori non lo sanno!
La mia conclusione del FSE?
Tantissimi giovani altermondisti-alterglobal ( e ancora parecchi veterani) che vogliono cambiare il mondo. Un giornale ha scritto che il FSE si sia spostato a sinistra. Non avrei niente in contrario.
Sono comunque tornato con un po’ di confusione- anche nella mia testa.
Ma quando penso ai forum ed ai movimenti vedo l’immagine di come Rosa Luxemburg aveva descritto il socialismo 100 anni fa: non come “un apparato”, ma come tanti ruscelli che vannno in una direzione e compongono alla fine un fiume grande e potente.
Forse la conclusione è quella Zappatista:

CONTINUAMO  A CAMMINARE DOMANDANDO.

Leonhard Schaefer

 

 

Edaforum
Editore: EdaForum www.edaforum.it - info@edaforum.it
Provider: Kronide Srl www.kronide.it
LLL - Focus on Lifelong Lifewide Learning
Rivista registrata presso il Tribunale di Firenze n. 5414 del 01 marzo 2005
Redazione: c/o Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi
Via del Parione 11/B - 50123 Firenze
Fax 055.2382098