La rivista internazionale di EdaForum.

Lifelong, Lifewide Learning (LLL) è rivista scientifica di Classe A per il settore concorsuale  11/D1 e 11/D2, secondo la classificazione ANVUR.

Il nostro ISSN è 2279-9001. Gli articoli della sezioni referate della rivista sono inoltre dotati di codice DOI.

V. 15 N. 33 (2019): La responsabilità sociale delle Università e i fenomeni migratori

Quali sono le responsabilità del mondo universitario di fronte  a emergenze sempre più urgenti e ineludibili?  Nel Comunicato di Yerevan del 2015 e nel Comunicato di Parigi del 2018 è ribadito che rendere i sistemi di alta formazione sempre più inclusivi è un obiettivo essenziale dello Spazio Europeo, dal momento che le popolazioni si diversificano sempre di più anche a causa dell’immigrazione e dei cambiamenti demografici in corso. 

La scuola ormai da anni affronta il tema dell’inclusione e, seppur in forma contraddittoria nei risultati, realizza iniziative e interventi per venire incontro a bisogni nuovi e sfidanti. In Italia il mondo universitario è stato solo marginalmente toccato dal fenomeno migratorio: nella formazione degli insegnanti, nella ricerca e nella collaborazione nel campo della cooperazione allo sviluppo, ma non è stata chiamata ad affrontare in modo sistematico questioni quali l'accesso, la fruizione e il successo accademico di rifugiati, richiedenti asilo e studenti migranti svantaggiati, come accade invece in altri Paesi europei. 

Se i livelli di educazione sono un indicatore di inclusione (Using EU indicators of immigrant integration, 2013), anche l’alta formazione ne è interessata. I dati tuttavia segnalano che le percentuali più elevate di immigrati nati all'estero con bassi livelli di istruzione nel 2017 sono state registrate in Italia (49%), Grecia, Spagna (entrambe al 40%) e Malta (39%). In molti Paesi è stato riconosciuto come il flusso di migranti abbia abilità e talenti introdotti nelle economie locali. 

L'integrazione dei migranti è diventata sempre più un settore chiave per l'orientamento delle politiche, con misure per preparare gli immigranti e i loro discendenti in modo da poter essere diventare pienamente parte attiva della società, in particolare attraverso l'istruzione e la formazione.

Si moltiplicano, d’altra parte, in diversi paesi, e in particolare in Italia, fenomeni di razzismo e intolleranza nei confronti dei migranti e, in generale, nei confronti delle differenze e delle minoranze. Quale il ruolo delle Università per evitare che fenomeni come questi diventino sempre più frequenti? Come formare professionisti capaci di riportare nei contesti lavorativi un approccio interculturale e comunque aperto all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze?

Da alcuni anni all’idea di responsabilità culturale dell’università si sta affiancando l’idea di responsabilità sociale. I temi della governance e dell'accountability dell'università sono posti in relazione ai due principi di autonomia e di responsabilità sociale: quest’ultima si fonda sul legame culturale che unisce indicibilmente l’università e la società, ma ne richiama il ruolo di soggetto necessariamente coinvolto nella costruzione della società in un’ottica di sviluppo sostenibile. Si tratta in particolare di una tendenza ad integrare preoccupazioni culturali, sociali ed ambientali attraverso l’azione di formazione, ricerca e terza missione capace di arrecare benefici e avere ricadute nei contesti all’interno dei quali opera.  La causa ultima risiede nella richiesta da parte della società che l'università renda conto dell'efficacia delle sue attività in relazione alle sue finalità e ricadute d'interesse pubblico. 

Da qui anche l’impegno per l’Università per attenuare le barriere e attirare i giovani rifugiati e migranti nell'istruzione superiore, valorizzando il loro potenziale e talento, ma anche garantire accessibilità ad altre categorie svantaggiate, tra cui persone in stato di detenzione.

Molti i problemi ancora aperti. Come riconoscere le loro precedenti carriere e competenze / conoscenze e facilitare la transizione da altri sistemi di istruzione superiore?  Come sostenere la loro permanenza nel sistema di istruzione superiore? Quali servizi di placement e  orientamento al lavoro può offrire l’università?

La call numero 33 della Rivista intende raccogliere riflessioni ed esperienze sul tema della responsabilità sociale dell’Università sul piano della ricerca, della didattica e della terza missione, in termini di:

  • contributi per la definizione della categoria di responsabilità sociale delle università;
  • contributi sul significato e le implicazioni della categoria di responsabilità sociale universitaria rispetto alle politiche di istruzione superiore e impatto su questioni di interesse pubblico;
  • letture critiche sul ruolo non esercitato dall'Università per favorire l'inclusione e sulle scelte che vanno in direzione contraria; 
  • letture critiche dei provvedimenti, delle normative e delle pratiche didattiche e di ricerca che favoriscono/impediscono l'inclusione
  • ricerche sulle politiche di inclusione nell’alta formazione di fasce svantaggiate, anche in chiave comparativa;
  • risultati di ricerca sulla correlazione tra alta formazione e riduzione di fenomeni di razzismo e intolleranza;
  • contributi per la definizione di professionalità, percorsi, metodologie educative, strumenti, reti e partenariati nell’alta formazione per l’inclusione.

Pubblicato: 28-07-2019

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