ESPERIENZE INTERNAZIONALI
I programmi di Educazione degli Adulti del Dipartimento di Educazione nella Comunità Autonoma di Aragona
Luciano Sáez Rodríguez
Dottore in Filosofia e Scienze dell'Educazione. Attualmente lavora come tecnico di educazione continua nel Dipartimento di Educazione, Cultura e Sport del Governo di Aragona
Nell'attuale società dell'informazione le necessità di formazione della popolazione adulta si estendono durante tutto il corso della vita. Questa affermazione non fa parte di una retorica educativa, tanto abbondante oggi, ma è una realtà avallata dai fatti. Dai risultati dei primi studi realizzati sulla partecipazione degli adulti in Spagna [nota 2 ], risulta che una persona su tre che hanno abbandonato i propri studi, ha frequentato qualche corso di formazione negli ultimi dodici mesi.
Un esame sommario delle nuove offerte apparse negli ultimi 25 anni ci confermano questi dati. Si è costituita una rete di formazione al di fuori del sistema scolastico, finanziata con fondi pubblici e diretta esclusivamente alla popolazione che ha abbandonato il sistema educativo. Mi sto riferendo alle reti di formazione professionale, occupazionale e continua. Queste reti costituiscono attualmente l'offerta di formazione quantitativamente più importante diretta alla popolazione adulta. Inoltre, si stanno sviluppando molteplici programmi formativi fuori sia dal sistema educativo sia dalla rete della formazione professionale occupazionale e continua, come i programmi di educazione al consumo consapevole, di educazione stradale, di educazione alla salute, di educazione ambientale, di educazione alle pari opportunità, programmi di educazione per l'integrazione di persone diversamente abili o a rischio di esclusione sociale, etc.
Questa realtà eterogenea, crescente e multiforme della formazione per la popolazione adulta ha rappresentato il substrato che ha portato alla promulgazione della Legge n.16 del 28 giugno 2002 sull’educazione permanente in Aragona, attraverso la quale il Governo dell'Aragona si pone come coordinatore delle risorse pubbliche destinate a questo campo della pratica educativa, attraverso l'elaborazione di un Piano Generale di Educazione Permanente dell'Aragona, attualmente in fase di elaborazione.
Credo che questa introduzione sia necessaria per cercare di chiarire due questioni:
a) l'educazione degli adulti è un campo eterogeneo di pratiche [nota 3 ] educative che comprende tutte le offerte di formazione dirette alle persone che hanno abbandonato il sistema di istruzione formale;
b) l'educazione degli adulti della quale tratta questo articolo è solo una parte, benché importante per l'offerta di corsi di studio (titoli del sistema educativo non universitario) e per la tradizione storica, dell’insieme di pratiche raccolte nei programmi di Educazione degli Adulti del Dipartimento di Educazione del Governo dell'Aragona.
Chiarita questa delimitazione concettuale introduttiva, è possibile passare al contenuto propriamente detto di questo articolo.
Il Dipartimento di Educazione, Cultura e Sport del Governo dell'Aragona sviluppa un insieme di programmi che permettono alla popolazione adulta di acquisire titoli di studio del sistema educativo non universitario. Sebbene, come vedremo, non è arrivato ad abbracciarli tutti, se si osserva la tendenza degli ultimi 25 anni, la quasi totalità dei titoli di studio del sistema educativo non universitario conta su un'offerta adattata alle specifiche condizioni della popolazione adulta. Inoltre, come risposta alla domanda sociale di educazione e formazione in ambiti distinti, specialmente nel settore della convivenza-partecipazione e nel settore lavorativo, sono state incorporate alcune offerte di formazione non regolata, molte di esse, sviluppate in collaborazione tra differenti agenzie. Questo insieme di programmi viene di seguito presentato in due grandi blocchi che vengono in seguito descritti.
A) Programmi sviluppati attraverso la rete dei Centri Pubblici di Educazione degli Adulti.
Fino al 1982 non esistevano centri specifici di educazione degli adulti. Le lezioni di alfabetizzazione, di Certificato di Scolarità o di Licenza Elementare (titolo di studio di base in quel momento) si impartivano nelle scuole tradizionali in orario notturno.
Durante gli Anni Ottanta, in base ai nuovi orientamenti dell'educazione degli adulti [ nota 4], è stata creata una rete di centri pubblici, che territorialmente comprende tutto il territorio dell'Aragona e amministrativamente è definita attraverso l'azione congiunta dell'amministrazione centrale per l’educazione, di quella locale, e dell'iniziativa sociale.
La rete di centri pubblici specifici è costituita da:
a) Centri Pubblici di Educazione degli Adulti del Dipartimento di Educazione, Cultura e Sport.
b) Accordi di collaborazione tra il Dipartimento di Educazione, Cultura e Sport e le Circoscrizioni Provinciali di Huesca, Teruel e Saragozza per lo sviluppo di programmi di educazione continua. Tali accordi si traducono in aule per i Centri Pubblici Specifici
c) Richiesta di finanziamenti ad entità di iniziativa sociale e cittadina per lo sviluppo di programmi di educazione permanente. Anche le entità sovvenzionate contribuiscono con aule per i Centri Pubblici Specifici.
In questo modo un Centro Pubblico di Educazione degli Adulti somma l'azione di tutti i programmi di un ambito territoriale finanziati totalmente o parzialmente con fondi dell'amministrazione pubblica per l’educazione. A livello di organizzazione e funzionamento pedagogico, tutto il corpo docente appartiene ad un'unica squadra di insegnanti, benché la loro dipendenza amministrativa sia distinta. L'azione di questi tre tipi di istituzioni è complementare: i centri pubblici rispondono fondamentalmente ad una domanda di formazione di base, specialmente finalizzata all'ottenimento del titolo di studio di Diploma di Educazione Secondaria; le Aule promosse dagli Enti Locali offrono l’alfabetizzazione, i corsi di spagnolo per stranieri e corsi di formazione non istituzionali (corsi di formazione per l'impiego o di promozione ed estensione educativa); le azioni di iniziativa sociale e cittadina completano l'intervento dell'amministrazione con i gruppi più svantaggiati come immigrati, analfabeti, carcerati o beneficiari con bisogni educativi speciali, con disabilità fisica o mentale, etc..
Per avere un'idea dell’entità dei diversi apporti a questi programmi, si presentano di seguito alcuni dati riferiti al numero di attività, centri o aule, al numero di professori ed il costo totale di ogni programma.
Programma |
Centri / Aule |
Professori |
Costo del programma in euro |
Centri Pubblici |
35 |
192 |
6.542.000 |
Aule in Convenzione |
306 |
266 [nota 5 ] |
2.616.315 |
Aule di iniziativa sociale |
30 |
-- |
330.000 [nota 6 ] |
Di seguito presentiamo le iscrizioni nella rete dei Centri, a seguito delle risorse attivate:
Formazione istituzionale |
iscrizioni |
Insegnamenti di base |
2.325 |
Educazione secondaria |
2.778 |
Aule di Autoapprendimento (appoggio agli studenti di Educazione Secondaria che studia attraverso la rete, a distanza) |
847 |
Preparazione per accesso o prove libere |
762 |
Formazione non istituzionale |
iscrizioni |
Spagnolo per immigrati |
5.511 |
Progetto Mentor (corsi di e_learning) |
2.931 |
Corsi di formazione per l'impiego |
2.534 |
Corsi di promozione e diffusione educativa |
9.337 |
TOTALE |
27.025 |
B) Programmi sviluppati in centri pubblici ordinari.
Alla fine degli anni 70 apparvero i primi programmi che promuovevano i titoli di studi di base, Certificato di Scolarità e Licenza elementare, ed il liceo a distanza. Erano centri nazionali [nota 7 ] con succursali nei capoluoghi di provincia. Di fatto, rappresentavano una rete esterna ai centri ordinari, sebbene ubicata negli stessi locali, ma con un funzionamento completamente autonomo. D'altra parte, l'offerta di Liceo notturno apparve da quando questi studi nel decennio anteriore divennero più popolari.
La creazione di un Centro di Innovazione e Sviluppo dell'Educazione a Distanza, CIDEAD, nel 1992 e la chiusura dei centri nazionali di educazione a distanza comportò un cambiamento nell’orientamento per l'educazione a distanza, che da questo momento si svilupperà in centri ordinari. Il CIDEAD ha funzioni di appoggio ed impulso dell'educazione a distanza, principalmente, per l'elaborazione e l’edizione di materiali didattici.
Il trasferimento di competenze in materia di educazione non universitaria dallo Stato alla Comunità Autonoma di Aragona nel 1999 non cambiò l'organizzazione di queste modalità educative che essenzialmente si è mantenuta fino ad oggi. Esiste un Istituto di Educazione Secondaria per il Liceo in ognuna dei tre capoluoghi capitale di provincia. Inoltre, due Istituti di Saragozza ed uno di Huesca realizzano corsi di Formazione Professionale.
La principale innovazione realizzata dalla Comunità Autonoma di Aragona è stata l'incorporazione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione nell'educazione a distanza, mediante la messa in funzione della piattaforma di teleformazione Aularagón.
Incominciò il suo funzionamento nel corso 2002/03 con gli insegnamenti di Educazione Secondaria per Adulti (3º e 4º modulo). Il sistema organizzativo si sviluppa intorno a tre assi: il Centro di Educazione a distanza, ubicato in un Istituto di Educazione Secondaria, le Aule di Autoapprendiemnto, ubicate in Centri di Educazione degli Adulti e, pertanto, distribuite su tutto il territorio, e la piattaforma Aularagón che rende possibile la comunicazione e fornisce gli strumenti per l’insegnamento on-line. Attualmente si realizzano corsi di materie istituzionali (come appare nella seguente tavola), materie non istituzionali e materie per la formazione del corpo docente. Dentro due corsi è previsto che tutti gli insegnamenti con modalità a distanza si sviluppino attraverso Aularagón.
Il programma di inglese a distanza “That's English!” fu creato dal Ministero di Educazione e Scienza nell'anno 1993, con la collaborazione della BBC, la Banca BBVA e la Televisione Spagnola. Il programma dà accesso al Certificato Elementare di lingua Inglese (3 corsi). Il CIDEAD è l'addetto della coordinazione generale del programma e dell'elaborazione dei materiali e le Comunità Autonome impartiscono i corsi attraverso le Scuole Ufficiali di Lingue. Nella Comunità Autonoma dell'Aragona si realizzano, soprattutto, nelle Scuole Ufficiali di Lingue, e, in qualche caso, in Istituti di Educazione Secondaria. Gli alunni hanno un'ora di tutoraggio settimanale per la pratica della conversazione e TVE realizza emissioni settimanali per i distinti moduli. Il corpo docente segue questo programma al di fuori del normale orario lavorativo, mediante il riconoscimento di una integrazione allo stipendio sulla base delle ore di straordinario effetuate.
La tavola seguente presenta i dati di iscrizione al corso 2004/05 alle materie del sistema educativo dirette alla popolazione, nella modalità a distanza ed in regime notturno:
Insegnamenti nella modalità a distanza o in regime notturna |
iscritti |
Educazione Secondaria attraverso la rete (Aularagón) |
1.049 |
Liceo a distanza |
739 |
Liceo notturno |
944 |
Ciclo Formativo di Grado Superiore attraverso la rete (Aularagón) |
164 |
Ciclo Formativo di Grado intermedio e Gestione Amministrativa a distanza |
105 |
Programma di inglese a distanza That’s English! |
2.055 |
TOTALE |
5.056 |
Conclusioni
Vorrei concludere con una breve valutazione e l’indicazione di alcune prospettive per la futura evoluzione dei programmi diretti alla popolazione adulta, a cura dell'amministrazione pubblica per l’educazione.
1º) Si è prodotta una diversificazione dell'offerta di insegnamenti diretti alla popolazione adulta, passando dalla sola 'alfabetizzazione e titolo di studio di base ad un’offerta che raccoglie tutte le materie del sistema educativo. Si osserva tuttavia un'offerta molto limitata di corsi di Formazione Professionale specifica (solo due) ed una stagnazione degli studi di Liceo e gli insegnamenti di lingue a distanza. Nei prossimi anni uno degli indicatori di qualità di qualunque sistema educativo sarà la sua capacità di offerta degli stessi titoli di studi alla popolazione adulta, come risultato dell’applicazione del principio dell’educazione permanente al sistema educativo istituzionale (formale).
2º) La società dell'informazione e della conoscenza determina nuove necessità di formazione, non sempre soddisfatte nei sistemi formali, ciò ha prodotto l'apparizione di una nuova offerta di insegnamenti non formali connessi con l'apparizione di nuove tecnologie ed una globalizzazione crescente della società. Questi insegnamenti appartengono più all'ambito della convivenza e partecipazione che al settore propriamente lavorativo, benché, in molte occasioni, la delimitazione non sia facile. Come possiamo osservare nei dati di iscrizione nel 2004/05 quantitativamente sono già i più importanti [nota 8 ].
Credo che sia necessario che l'amministrazione pubblica per l’educazione prenda coscienza della nuova realtà ed affronti le politiche di educazione da una prospettiva globale, dove il principio di educazione permanente e le offerte di educazione dirette alla popolazione adulta, più che essere viste come qualcosa di secondario, da dovere soddisfare solo una volta coperte le esigenze della scolarità ordinaria, siano viste come un indicatore della qualità globale del sistema educativo. Il lavoro che si sta realizzando attualmente, l'elaborazione di un Piano Generale di Educazione Permanente dell'Aragona, si sviluppa in questa direzione.
2 -CREA (1995): Participació i no participació en la formació de las persones adultes a Catalunya (Report finale di ricerca)
3 - CERVERO, Ronald M. (1991): “Changing relationships between theory and practice”. In: PETERS, John M., Jarvis, Peters, and associates: Adult Education: Evolution and achievements in a developing field of study. San Francisco, Jossey-Bass. Pagg. 19-41
4 - MEC (1986): Educación de Adultos: un libro abierto. Madrid, Ministero dell’Educazione e Scienza.
5- La mayoría de los profesores son a tiempo parcial.
6 - Sólo se consignsa la cantidad subvencionada.
7- Il “Centro Nacional de Educacion Básica a Distancia” (INBAD) fu creato nel 1975.
8 - Si tenga in conto che i numeri non sono raffrontabili, dal momento che la durata dei corsi istituzionali (scolastici) e non istituzionali (corsi brevi) non è la stessa.