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Intervista immaginaria sui "Circoli di studio"
Federico Batini
Che cosa è, in poche parole, un circolo di studio?
E' una modalità di aggregazione spontanea intorno ad un argomento, una tematica, un settore di interesse. Alcune persone che hanno interessi comuni, per esempio vogliono approfondire la storia del proprio quartiere, si ritrovano per essere, reciprocamente, risorse l'uno per l'altra. Le Amministrazioni Provinciali che li promuovono mettono a disposizione piccoli finanziamenti, attingendo alla misura C4 del Bando Multimisura del Fondo Sociale Europeo, per facilitarne l'organizzazione, la gestione, l'eventuale invito di esperti.
Chi può partecipare?
Può partecipare chiunque abbia compiuto 18 anni, i circoli sono completamente gratuiti.
Quali argomenti possono riguardare?
Proprio tutti gli argomenti: ci sono stati circoli di studio sulla cucina etnica come sulla filosofia, sull'erboristeria come sulla glottodidattica.
Come si formano i gruppi, come si possono trovare persone con interessi simili ai propri?
Alcune amministrazioni provinciali prevedono anche l'assistenza di agenzie per facilitare la diffusione e la costituzione dei circoli, in altre amministrazioni invece sono direttamente i gruppi di cittadini che presentano il proprio progetto.
Ma se io volessi costituire un circolo?
Occorre trovare delle persone che condividano i tuoi interessi, che possano dunque assieme a te costruire un circolo di studio.
Quante persone e per quanto tempo?
La durata media di un circolo è stata stimata in 30 ore, i partecipanti oscillano, solitamente, da 3 ad otto persone. Il tempo è gestito prevalentemente in autoapprendimento ed apprendimento reciproco e cooperativo, prevedendo anche l'intervento di alcuni esperti per un monte ore limitato (da zero a quindici ore).
Perché così poche persone per ogni circolo?
I circoli di studio hanno due caratteristiche principali: esprimono i bisogni di apprendimento, di approfondimento direttamente da parte di chi li vive e favoriscono la partecipazione, il piccolo numero è teso dunque a salvaguardare queste caratteristiche.
Dove sono nati?
Il progetto nasce all'interno di un percorso attivato dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione di Firenze all'indomani dell'accordo della Conferenza Stato, Regioni, Enti Locali del 2 marzo 2000 , con lo scopo di sperimentare un'ipotesi di collaborazione fra Istituzioni ed Associazioni che si occupano da anni di formazione degli adulti, e per realizzare, attraverso un agire comune, la rete territoriale necessaria a garantire l'integrazione degli interventi. In effetti questo progetto, assieme ad un altro, ha poi facilitato la costruzione del Comitato Locale per l'Educazione degli Adulti insediatosi a seguito dell'approvazione del relativo Piano di Indirizzo della Regione Toscana. Da quell'esperienza si sono diffuse, in tutto il territorio toscano una serie di esperienze uguali o simili, tese ad implementare la partecipazione e l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
Il punto di vista dell'EDAFORUM sui Circoli di studio
Il Forum Permanente per l'Educazione degli Adulti( www.edaforum.it ) ritiene che i Circoli di studio siano un'esperienza di creatività e partecipazione nell'apprendimento fondamentale. Essi esprimono, nella società della conoscenza, il diritto di ognuno ad apprendere, ad assolvere ai propri bisogni di apprendimento, esprimono una sollecitazione, da parte degli Enti locali al singolo cittadino a pensare se stesso in apprendimento per tutta la vita.
Tra le modalità di gestione si guarda, con particolare favore, a quelle modalità che favoriscano l'accesso all'informazione e forme di facilitazione della gestione, non per togliere spazio al singolo cittadino (che anzi può esprimere la propria domanda di apprendimento indipendentemente dalle reti relazionali che è in grado di attivare), anzi per non creare meccanismi di tipo controdistributivo.
Laddove infatti non siano state attivate modalità di facilitazione dell'accesso all'informazione e di costituzione dei circoli (incontro domanda/offerta, aggregazione di domande similari), forme di assistenza durante la realizzazione (presenza di tutor o di facilitatori) il rischio maggiore nel quale si è incorsi è proprio la controdistributività delle risorse ovvero che i circoli venissero proposti e realizzati da strutture associative o similari coinvolgendo dunque soltanto e soprattutto i cittadini già inseriti in reti di partecipazione, di attivazione, di informazione.
I Circoli di studio sono un'esperienza nella quale l'apprendimento torna ad essere passione, adesione spontanea, svincolato da qualsiasi rigidità ed obbligo, da qualsiasi cogenza, sono una forma anche burocraticamente, molto flessibile e gestibile, un'esperienza da esportare.
Federico Batini
f.batini@edaforum.it
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito: www.edafirenze.it
(con una interessante sezione relativa anche all'esperienza già effettuata a Firenze e informazioni sul nuovo ciclo di circoli).
Ulteriori informazioni sono reperibili anche nei seguenti siti: www.circolidistudio.it e www.pratika.net