I meccanismi di trasparenza per il riconoscimento di qualificazioni e competenze

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Manuela Bonacci

Abstract

La mobilità di lavoratori e studenti può costituire una leva per migliorare le prospettive occupazionali. La possibilità di ottenere un riconoscimento formale di conoscenze, abilità, competenze e qualificazioni acquisite in tutti i contesti di apprendimento (formale, non formale e informale), può sostenere occupazioni e professioni e validare competenze trasversali utilizzabili in diversi contesti geografici o produttivi.


Per le imprese è necessario cambiare le dinamiche di lavoro per essere in grado di anticipare i problemi e definire in tempo utile le direzioni da intraprendere, per rispondere tempestivamente con scelte innovative, che possano sostenere i livelli di competitività nel mercato globale e digitale.


L’obiettivo del presente studio è quello di analizzare le policy europee e nazionali sviluppate nell’ultimo decennio a supporto della mobilità degli individui e delle rispettive qualificazioni e competenze, ed entrare nel dettaglio dei meccanismi di trasparenza (EQF, ECVET, Validation) e delle risultanze, in termini di strumenti e processi, portati avanti in questo contesto in Italia (Quadro Nazionale delle Qualificazioni, Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, ecc.).


S’intende, quindi fornire un quadro globale (il più esaustivo possibile) utile agli operatori del settore (docenti, formatori, progettisti, ricercatori, partecipanti ad azioni Erasmus +, ecc.) che sono coinvolti in queste tematiche, spesso senza avere un panorama complessivo e dettagliato.


Parole chiave: apprendimento, trasparenza, riconoscimento, qualificazioni, competenze

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