CALL Vol. 24 No. 48

Oltre l’infanzia. La letteratura per l’infanzia e per giovani adulti come lettura per tutto l’arco della vita. Pratiche, significati e prospettive educative.

La letteratura per l’infanzia è stata a lungo interpretata come una forma peculiare e minore di lettura, circoscritta a una fase iniziale dello sviluppo del lettore, prevalentemente associata a funzioni propedeutiche o introduttive rispetto alla letteratura “per adulti” o persino a funzioni moralizzanti e di “addestramento” (pur conservando, specie in alcune opere, tratti di eversione). Negli ultimi decenni, tuttavia, studi provenienti da ambiti diversi – educazione, scienze sociali, studi sulla lettura, cultural studies – hanno messo in discussione questa impostazione lineare, evidenziando come tali testi continuino a essere letti, riletti, reinterpretati e riattivati lungo l’intero arco della vita.

In questa prospettiva, l’emersione di una dilatazione anagrafica che trova una concretezza nel progressivo ampliamento della produzione di racconti, romanzi e albi illustrati per la prima infanzia, la preadolescenza, l’adolescenza e i giovani adulti ha riconfigurato l’idea di letteratura per l’infanzia che oggi può essere intesa come repertorio narrativo e simbolico persistente, capace di accompagnare i soggetti nei diversi momenti dell’esperienza biografica, contribuendo ai processi di apprendimento permanente (lifelong learning) e diffuso (lifewide learning), alla costruzione dell’identità, alla memoria culturale e alla partecipazione sociale. La funzione di accompagnamento fino all’età adulta, ma la possibilità di leggere e rileggere in età adulta questa letteratura e l’uso di questi testi nei contesti di educazione degli adulti, nelle biblioteche, nelle università, nelle comunità educative, nei percorsi di formazione professionale e civica, sollecita una riflessione critica sul loro statuto educativo e culturale.

 

La call intende raccogliere contributi che esplorino il ruolo delle letterature che dalla prima infanzia ai giovani adulti accompagnano lo sviluppo pensandole anche come pratiche di lettura valide e significative lungo tutto il corso della vita, interrogandone funzioni, significati, usi educativi e ricadute sul piano delle politiche della lettura e della formazione permanente.

Sono apprezzati contributi che affrontino il tema da prospettive teoriche, storiche, empiriche e applicative, in linea con l’approccio della rivista Lifelong Lifewide Learning.

 

Ambiti tematici (a titolo esemplificativo):

  • la lettura e la ri-lettura di testi di letteratura per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani adulti nelle diverse fasi del ciclo di vita;
  • la letteratura per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani adulti come patrimonio culturale, memoria narrativa e risorsa simbolica condivisa;
  • pratiche educative e formative che coinvolgono questi testi in contesti di educazione formale, non formale e informale (biblioteche, scuole, università, educazione degli adulti, carcere, comunità, terza età) e con approcci inclusivi (lettura ad alta voce, utilizzo di albi illustrati, utilizzo di strumenti di accessibilità);
  • funzioni formative non strumentali della lettura: orientamento, cittadinanza, consapevolezza critica, immaginazione, etica, benessere e partecipazione;
  • politiche della lettura, lifelong learning e accesso culturale: programmi, strategie, modelli istituzionali e territoriali;
  • approcci interdisciplinari allo studio della letteratura per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani adulti nel quadro dell’apprendimento permanente.

 

La call è aperta a contributi storici, teorici, ricerche empiriche, studi di caso ed analisi strutturate e metodologicamente fondate di buone pratiche, purché coerenti con l’impianto scientifico della rivista.

 

Le proposte dovranno essere presentate entro e non oltre il 20 febbraio 2026 attraverso la piattaforma della rivista (https://www.edaforum.it/ojs/index.php/LLL/about/submissions). La pubblicazione del numero è prevista per maggio 2026.