RIVISTA INTERNAZIONALE
ANNO I/ N. 1 - 2 marzo 2005 - EDUCAZIONE DEGLI ADULTI, LO STATO DELL'ARTE
 

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Le "buone pratiche" in Educazione degli Adulti.
a cura di B. Schettini e F.Toriello
Da qualche tempo il concetto di lifelong learning sembra essere diventato la chiave d'accesso alla soluzione di molteplici problematiche
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Eurobarometro dell'Agenda di Lisbona: gli Europei vedono più investimenti in conoscenza ed innovazione come chiave per una maggiore crescita.
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MONOGRAFICO

La politica della Regione Emilia Romagna per l'educazione degli adulti. La legge regionale n. 12 del 30 giugno 2003

di Silvana Marchioro, ricercatrice dell'IRRE Emilia Romagna




Legge della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna N.12

30 giugno 2003

 

Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro.

(Sez. V, EdA artt. 40-43 qui di seguito riportati; Capo IV Programmazione generale e territoriale, artt. 44-46)

 

 

Sezione V


Educazione degli adulti

Art.40

Apprendimento per tutta la vita 

•  La Ragione e gli Enti Locali promuovono l'apprendimento delle persone per tutta la vita, quale strumento fondamentale per favorirne l'adattabilità alle trasformazioni dei saperi nella società della conoscenza, nonché per evitare l'obsolescenza delle competenze ed i rischi di emarginazione sociale.

•  L'apprendimento per tutta la vita si realizza nei sistemi dell'istruzione e della formazione professionale, nel lavoro e nell'educazione non formale attraverso offerte flessibili e diffuse sul territorio, nonché con il ricorso della formazione a distanza ed alle tecnologie innovative.

 

Art.41

Educazione degli adulti 

•  L'educazione degli adulti comprende l'insieme delle opportunità formative, formali e non formali, rivolte a persone in età adulta, aventi per obiettivo l'acquisizione di competenze personali di base in diversi ambiti, di norma certificabili, e l'arricchimento del patrimonio culturale. Essa tende a favorire:

•  il rientro nel sistema formale dell'istruzione e della formazione professionale;

•  la diffusione e l'estensione delle conoscenze;

•  l'acquisizione di specifiche competenze connesse al lavoro e alla vita sociale;

•  il pieno sviluppo della personalità dei cittadini.

•  Le opportunità di educazione degli adulti sono offerte da Enti locali, istituzioni scolastiche ed universitarie, organismi di formazione professionale accreditati, Università della terza età, associazioni ed in genere dai soggetti che erogano attività di educazione non formale agli adulti, anche attraverso la realizzazione di accordi, al fine di corrispondere alla domanda delle persone rilevata sul territorio.

 

Art. 42

Programmazione e attuazione degli intervent

•  La programmazione dell'offerta di educazione degli adulti compete alle Province, nel rispetto degli indirizzi regionali di cui all'art.44 e secondo le modalità della programmazione territoriale di cui all'art. 45.

•  La programmazione è elaborata sulla base della rilevazione delle esigenze compiuta dagli Enti Locali, in collaborazione con le parti sociali del territorio, con i soggetti operanti a livello locale nel campo dell'educazione non formale e con i centri territoriali per l'educazione degli adulti.

•  La programmazione provinciale dell'offerta di educazione degli adulti tiene conto delle risorse messe a disposizione da tutti i soggetti istituzionali interessati e dagli altri soggetti di cui all'art. 41, comma 2, al fine di ottimizzarne l'utilizzo e di garantire il più ampio soddisfacimento della domanda.

•  La Regione e gli Enti Locali valorizzano i Centri territoriali per l'educazione degli adulti, di cui all'art.45, comma 8, quali soggetti di riferimento per l'offerta di educazione degli adulti e ne sostengono le attività, anche svolte in integrazione con gli organismi di formazione professionale accreditati.

 

Art. 43

Università della terza età

 

•  Nell'ambito dell'educazione degli adulti, competono alle Province le funzioni di promozione dell'istituzione e delle attività delle Università della terza età, comunque denominate, in considerazione della rilevanza che tali soggetti rivestono per l'offerta di educazione non formale, in risposta alla domanda emergente ed in espansione delle persone per l'acquisizione di conoscenze in campi vari e differenziati del sapere.

 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI  

  • Marchioro S. (a cura di), Gli standard per l'Educazione degli Adulti della regione Emilia-Romagna , IRRE ER - MIUR, Bologna, 2003
  • MIUR , Le competenze di base degli adulti , in "Quaderni degli Annali dell'Istruzione, NN. 96 - 97, Le Monnier 2002

 


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