Anziani e bambini, nonni e nipoti: generazioni che si incontrano

Autori

  • Cinzia Angelini Università Roma Tre
  • Giulia Scarpelli Università Roma Tre

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v17i38.595

Abstract

Secondo i dati pubblicati dall’Istat nel 2020 (riferiti al 2018-2019), il nostro Paese sta invecchiando. L’educazione intergenerazionale suggerisce strategie e soluzioni per migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana. Diverse ricerche dell’ultimo ventennio hanno dimostrato che l’incontro tra anziani e bambini porta benefici ad entrambe le generazioni: nell’anziano, agisce positivamente sui livelli di solitudine, depressione e ansia; nel bambino, porta a superare stereotipi e pregiudizi e genera una diversa immagine della vecchiaia. La pandemia di Covid-19 ha colpito maggiormente gli anziani, facendo emergere un nuovo interesse nei confronti di questa parte della popolazione e mettendone in luce fragilità e necessità. L’educatore professionale del futuro (prossimo) è dunque chiamato ad agire attivamente per migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana, progettando attività intergenerazionali che agiscano, al contempo, positivamente anche sui bambini.

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Pubblicato

09-07-2021

Come citare

Angelini, C., & Scarpelli, G. (2021). Anziani e bambini, nonni e nipoti: generazioni che si incontrano . Lifelong Lifewide Learning, 17(38), 388–396. https://doi.org/10.19241/lll.v17i38.595

Fascicolo

Sezione

Call 38 - I fondamenti dell’azione educativa: epistemologie professionali tra pa