L’educatore come “ricercatore” tra saperi impliciti ed epistemologie professionali.
DOI:
https://doi.org/10.19241/lll.v17i38.612Abstract
Quale formazione teorica e metodologica è oggi essenziale per la costruzione di identità professionali solide e nel contempo flessibili, capaci di guidare l’azione dei professionisti dell’educazione nella pluralità e complessità dei contesti in cui operano? È necessaria una imprescindibile riqualificazione professionale nell’ottica di un profilo di educatore “ricercatore”, che diventi agente generativo di cambiamento. Adottando la metafora quale dispositivo epistemico e metodologico di disvelamento dei saperi impliciti, l’articolo invita a esplorare quelle epistemologie personali e professionali tacite, latenti, nascoste che permeano in modo più o meno inconsapevole l’agire educativo. Inoltre, illustra una proposta di laboratorio per interpretare l’esercizio della professionalità educativa come forma di apprendimento trasformativo e di pratica metariflessiva.
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