L’educatore come “ricercatore” tra saperi impliciti ed epistemologie professionali.

Autori

  • Gabriella D'Aprile Università degli Studi di Catania
  • Giambattista Bufalino Università degli Studi di Catania

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v17i38.612

Abstract

Quale formazione teorica e metodologica è oggi essenziale per la costruzione di identità professionali solide e nel contempo flessibili, capaci di guidare l’azione dei professionisti dell’educazione nella pluralità e complessità dei contesti in cui operano? È necessaria una imprescindibile riqualificazione professionale nell’ottica di un profilo di educatore “ricercatore”, che diventi agente generativo di cambiamento. Adottando la metafora quale dispositivo epistemico e metodologico di disvelamento dei saperi impliciti, l’articolo invita a esplorare quelle epistemologie personali e professionali tacite, latenti, nascoste che permeano in modo più o meno inconsapevole l’agire educativo. Inoltre, illustra una proposta di laboratorio per interpretare l’esercizio della professionalità educativa come forma di apprendimento trasformativo e di pratica metariflessiva.

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Pubblicato

08-07-2021

Come citare

D’Aprile, G. ., & Bufalino, G. (2021). L’educatore come “ricercatore” tra saperi impliciti ed epistemologie professionali. Lifelong Lifewide Learning, 17(38), 63–73. https://doi.org/10.19241/lll.v17i38.612

Fascicolo

Sezione

Call 38 - I fondamenti dell’azione educativa: epistemologie professionali tra pa