Per un'Educazione reciproca nell'arco di tutta la vita: Reti di scambio reciproco di saperi

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Claire Héber-Suffrin

Abstract

Éric (19 anni) offre l'inglese a 12 persone, bambini, giovani e adulti. Tra cui Brana (Yugoslava di 35 anni) che offre il nuoto a 3 persone. Tra cui Dominique (73 anni) che offre il banjo a Marie-Ange (20 anni) e Hélène (40 anni). Marie-Ange offre la cucina economica a 10 persone che... Hélène offre l'informatica a 5 persone. Tra cui Céline che offre lo spagnolo a 6 persone. Tra cui Marie-Thérèse che offre il francese (saper leggere e scrivere) a Boubaka (19 anni) che offre la costruzione di strumenti musicali africani a bambini ed adulti. Uno di loro offre matematica ad un bambino della sua età e Jacques (62 anni) offre la propria conoscenza sui filosofi a Hafida che offre l'arabo letterario a Pravina (40 anni) che offre le proprie conoscenze sull'isola Maritius ad alcune persone tra cui Paul (60 anni). Lui offre dei laboratori di scrittura a Yann (e altri) che inse-gna chimica. Questo succede in centinaia di città e Paesi in Francia, ma anche in Spagna, in Ita-lia, in Belgio, in Svizzera, in Québec, in Senegal, in Burkina Faso, in Kenya, in Marocco1. L'avvio di queste reti si iscrive della storia dell' Educazione popolare e in quella dei Movimenti pedagogici cooperativi2. Il processo di formazione proposto è spiegato teoricamente dai lavori di Piaget, Ba-chelard, Vygotsky.

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Sezione
Contributi teorici