Dal percepirsi indefiniti al riscoprirsi autoconsapevoli e centrati: l’esperienza del Servizio Civile Universale

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Marianna Capo

Abstract

Il contributo riporta gli esiti di un percorso formativo realizzato con i volontari del Servizio Civile, coinvolti in un progetto dal titolo “Sostenere, Assistere e Includere” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 2014 il Centro SInAPSi dell'Università degli Studi di Napoli  avvia annualmente un Progetto di Servizio Civile Universale con il quale accoglie 50 volontari che per un anno sono impegnati nelle attività finalizzate a favorire l'inclusione di tutti gli studenti che afferiscono ai vari servizi del Centro SInAPSi. Nell’ambito della formazione è stata prevista un’introduzione al costrutto di occupabilità: un neologismo introdotto nell'ambito della strategia europea per l'occupazione per indicare l’esigenza di essere occupati o di saper cercare attivamente lavoro, di trovarlo e di mantenerlo nel tempo o di riqualificarsi in ragione dei sempre più frequenti inviti a ripensare sé stessi nelle odierne forme di co-abitazione e convivenza. Il laboratorio, fondato sulle attività narrative, è finalizzato allo sviluppo di una competenza riflessiva e autoriflessiva, quindi con focus puntato sul Sé, nei giovani volontari: dunque dall’apprendimento permanente alla formazione del Sé, allo sviluppo delle life/soft skills per affrontare in modo efficace e vincente le inevitabili resistenze al cambiamento e le sfide della resilienza, passando anche attraverso una conoscenza non necessariamente razionalista. La formazione, pertanto, ha previsto alcune prove autobiografiche-narrative finalizzate all'autovalutazione delle competenze acquisite dai volontari durante le funzioni svolte nell’ambito delle sezioni operative del Centro di Ateneo (Sezione Successo formativo; Sezione Promozione occupabilità, Sezione Disabilità e DSA; Sezione Antidiscriminazione e cultura delle differenze). Gli obiettivi principali del percorso formativo sono stati quelli di consentire ai partecipanti di svolgere un ‘attività di auto-riconoscimento, valutazione e promozione delle proprie risorse, valorizzando concretamente l'esperienza del Servizio Civile. Il percorso è stato strutturato in tre incontri: il primo, svolto al tempo T0, denominato «Gli inizi…quando ho iniziato la mia esperienza di Servizio Civile pensavo che, mi sentivo…» e finalizzato al resoconto dell’esperienza dei ragazzi che, tra timori e curiosità, decidono di mettersi alla prova; il secondo, T1, - «Nel mezzo …. A metà percorso, avendo avuto modo di approcciarmi a diverse attività, cosa ho avuto modo di scoprire di me stesso, cosa ho implementato a livello di risorse, con quali limiti mi sono scontrato?»  a sei  mesi dall’inizio dell’esperienza di Servizio Civile, con l’intento di mettere in rilievo il valore delle relazioni umane instaurate durante il percorso e  di come, attraverso la formazione, il confronto con gli altri, l'esperienza sul campo e le attività di volontariato, i giovani volontari apprendono a adattarsi a nuovi contesti, a comunicare efficacemente e a sviluppare una visione sistemica delle problematiche sociali; mentre l’ultimo incontro, al  T2,  realizzato alla fine del percorso, -« Al temine dell’esperienza di Servizio Civile sono diventato, mi sento…»,  mira alla descrizione del   superamento della comfort zone e delle strategie di evitamento sfide: affrontarle per crescere. Tale percorso rende palese l’entusiasmo per la consapevolezza di essere coinvolti non solo in un percorso di evoluzione individuale ma anche di comprensione delle dinamiche sociali. L’esperienza compiuta dai giovani partecipanti al Servizio Civile dimostra in maniera lampante, ancora una volta, il peso e il valore attribuibile alle attività formative svolte attraverso la proposta di narrazioni. Le possibilità e la libertà insite nella metodologia consentono, infatti, uno sguardo olistico sulle esperienze in grado di facilitare, e non di poco, la reinterpretazione e la ri-significazione delle medesime, aprendo a una visione più matura, aperta e approfondita di esse.

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Sezione
Buone pratiche ed esperienze