Il teatro sociale: un ponte per l’intercultura e per un nuovo umanesimo globale

Autori

  • Viviana De Angelis Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

DOI:

https://doi.org/10.19241/lll.v21i44.874

Abstract

Il saggio riflette sul potenziale della pratica teatrale per promuove un’educazione inclusiva, dinanzi alle nuove sfide dell’imperialismo, autoritarismo, violenze, ingiustizie, diseguaglianze, odi e divisioni. Sostiene il valore pedagogico riflessivo e trasformativo del teatro nel colmare il divario tra teoria e prassi, principi ed esistenza. Il documento suggerisce che il teatro, per le sue peculiarità formative, possa contribuire alla creazione di una scuola inclusiva per tutti. Una pratica teatrale progettata pedagogicamente può, infatti, fornire alle giovani generazioni un'esperienza formativa alternativa e rilevante, capace di superare il semplice intrattenimento e l’intento spettacolare e performativo fino a toccare la ricerca di senso e le radici della coscienza, dove è possibile interiorizzare messaggi educativi improntati all’inteculturalità e a un nuovo umanesimo. La funzione educativa e inclusiva del teatro è tracciata ripercorrendo la storia delle origini, e le modalità pedagogicamente più rilevanti in vista del superamento della povertà educativa delle nuove generazioni.

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Pubblicato

31-05-2024

Come citare

De Angelis, V. (2024). Il teatro sociale: un ponte per l’intercultura e per un nuovo umanesimo globale. Lifelong Lifewide Learning, 21(44), 92–105. https://doi.org/10.19241/lll.v21i44.874

Fascicolo

Sezione

Call 44 - La scuola (e gli altri luoghi di educazione e formazione) sono di tutt