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In una prospettiva di educazione permanente, di rapidi mutamenti delle strutture sociali e delle necessità della popolazione, di accelerata evoluzione delle scienze e delle tecniche, di sviluppo massiccio dei mezzi di informazione e di uso efficace delle risorse, l’orientamento consente all’individuo di prendere coscienza delle proprie caratteristiche personali e di svilupparle in tutte le circostanze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona.
L’educazione alla scelta è la base dell’orientamento inteso come strumento di empowerment, cioè come “processo per il quale un individuo, una popolazione, una comunità acquisiscono e assimilano la conoscenza, apprendono come trasformarla per renderla coerente con le proprie aspirazioni, la propria identità, il proprio patrimonio culturale, il proprio sviluppo, e sanno come trasmetterla ad individui e popolazioni che hanno in comune simili aspirazioni.”
Il problema della scelta diventa, quindi, in ambito educativo, occasione di apprendimento e di elaborazione di percorsi e prodotti didattici per lo sviluppo personale. In questo senso gli Istituti Professionali offrono molti appigli e stimoli per attivare percorsi di orientamento tesi non tanto e non solo ad accompagnare la scelta, quanto semmai a utilizzarne il suo implicito valore formativo. Un momento particolarmente significativo è quello della individuazione della terza area, detta anche area professionalizzante, che va ad integrare il corso del biennio post-qualifica (classi IV e V dell’Istituto Professionale) e costituisce tempo-scuola a tutti gli effetti, concorrendo alla valutazione degli alunni in sede di scrutinio finale e di ammissione all’esame di stato.
Ad un certo punto del corso di studi, quindi, durante la classe quarta dell’Istituto Professionale, al primo anno del biennio post-qualifica, gli alunni sono invitati a decidere tra diversi corsi di specializzazione che comportano il contatto con docenti esterni e, soprattutto, con specifici contesti professionali. Tale scelta chiede l’adesione ad un progetto formativo che diventa sempre più progetto professionale, ma richiede anche il distacco dal gruppo-classe e la costituzione di nuovi gruppi. Si tratta quindi di un momento ideale per avviare una riflessione sull’intero percorso svolto, tenendo conto sia dell’area delle competenze sia di quelle, in questo caso più interessanti, dei valori e degli interessi.
Per accompagnare gli studenti nella scelta del loro progetto formativo, è stato costruito un percorso di orientamento che, muovendo dalle acquisizioni del costruttivismo e della psicologia culturale di Bruner, ha assunto come elemento di riferimento la metodologia e gli strumenti che si identificano con l’efficace etichetta di “orientamento narrativo” .
L’orientamento narrativo, attraverso specifici percorsi di lavoro (in gruppo, ma anche con colloqui individuali), permette di attuare un processo durante il quale i ragazzi hanno la possibilità di intervenire sulla propria identità (sulle identità), sull’autoefficacia, sull’immagine di sé nei differenti contesti e, inoltre, possono acquisire competenze progettuali a partire dall’utilizzo di materiali propri, provenienti cioè da attribuzioni di significato e da sistemi di valori che appartengono esclusivamente al soggetto in apprendimento. L’orientatore è un facilitatore, che attraverso gli strumenti tipici della relazione d’aiuto e del lavoro di gruppo, integrati con specifiche competenze narrative (narratologia, scrittura creativa, pensiero narrativo), innesca e gestisce situazioni in cui gli studenti sono messi in condizione di “testualizzare” le proprie costruzioni di significato (testi scritti, racconti, poesie, fotografie, collage, filmati…).
Il percorso di orientamento ha coinvolto dodici classi quarte dell’Istituto Professionale di Stato “Einaudi” di Grosseto, appartenenti a quattro differenti indirizzi: Alberghiero, Turistico, Informatico-Aziendale e Grafico. Per ciascun indirizzo i ragazzi sono stati chiamati a scegliere tra un minimo di due a un massimo di quattro microspecializzazioni.
Il percorso ha visto il conseguimento di alcuni obiettivi fondamentali:
prendere consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza
acquisire consapevolezza delle proprie capacità ed attitudini
acquisire informazioni sugli obiettivi, sulle metodologie e sulle potenzialità dei corsi
sentirsi parte attiva del progetto formativo
diminuire il livello di ansia e le possibilità di conflitto legate alla scelta
E soprattutto ci si è posti come fine l’organizzazione di un percorso che, utilizzando materiali specifici, potesse consentire ai ragazzi di riflettere sul significato di scelta in relazione alle proprie aspirazioni, di evidenziare le loro competenze e abilità e di considerare la scelta degli stage e delle microspecializzazioni come momenti per individuare le proprie attitudini e potenzialità.
Il percorso è stato condotto dalla figura di un orientatore, in modo che non venisse percepito come un processo di selezione ed è stato articolato in due momenti, prima della scelta e dell’assegnazione degli alunni alle microspecializzazione (tre giornate) e prima della conclusione del progetto (una giornata).
Sono state organizzate attività individuali e di gruppo che hanno comportato una continua lettura, elaborazione e rilettura di testi narrativi, confluiti in un prodotto dalle caratteristiche molto particolari: un dvd realizzato da uno degli orientatori , che è divenuto il principale strumento per le attività dell’ultimo incontro.
Il dvd è stato concepito come una vera e propria mostra multimediale dei prodotti realizzati individualmente e in gruppo dagli utenti del percorso di orientamento, affiancati dai materiali utilizzati per facilitare la narrazione (brani, filmati) e dallo stesso progetto di orientamento.
Questo tipo di prodotto ha consentito ai ragazzi non solo di non uscire dal percorso frustrati o demotivati, ma anzi ha dato loro la possibilità – anche a coloro che, come normalmente accade, non partecipano attivamente a tutte le azioni – di rivedere il percorso fatto in maniera positiva. Gli studenti hanno avuto l’occasione di sentirsi valorizzati, poiché le loro storie erano state comunque ascoltate.
In particolare, possiamo così riassumere la struttura dei diversi interventi:
I giornata: valori e attitudini |
Attività che, partendo dalla lettura di brani letterari, conducono alla riflessione su se stessi, su che cosa è importante per loro e sul loro futuro come un’ipotesi aperta, sulle loro motivazioni ed aspirazioni |
II giornata: il futuro |
Attività che, collegandosi ancora alla lettura di testi narrativi, consentono al soggetto di proiettarsi un “proprio” mondo futuro e al tempo stesso favoriscono la costruzione di relazioni positive all’interno del gruppo |
III giornata: la scelta |
Momento in cui vengono fornite informazioni sulle microspecializzazioni; in cui sono individuati punti di forza e di debolezza di ogni progetto ed in cui avviene la scelta sulla base di attitudini, capacità ed interessi personali |
IV giornata: il valore della scelta |
Momento in cui gli studenti visionano il materiale del dvd-rom, riflettono su se stessi e sulle loro modalità di scelta per arrivare al concetto di “scelta come valore” |
Se l’orientamento è una dimensione fondamentale al momento di formulare una scelta, un progetto di questo genere ben risponde a tali necessità, in quanto consente ai ragazzi di fruire di un’offerta formativa che assicura l’opportunità di valorizzare le loro capacità, abilità, interessi e competenze, nell’ottica di quel processo di empowerment che consente agli individui di acquisire fiducia nella possibilità di determinare la propria esistenza, attraverso l’attivazione di risorse cognitive e comportamentali.
Riferimenti bibliografici
Alberici A. (2005), “Introduzione”, in Batini F. (a cura di, 2005)
Batini F. (a cura di, 2005), Manuale per orientatori, Trento, Erickson
Batini F. (2005), “L’orientamento narrativo”, in Batini F. (a cura di, 2005)
Batini F. (2006), “Orientamento e empowerment”, Quaderni di orientamento, n. 27, 1
Batini F., Del Sarto G. (2005), Narrazioni di narrazioni. Orientamento narrativo e progetto di
vita, Trento, Erickson
Batini F., Zaccaria R. (2000), Per un orientamento narrativo, Milano, Franco Angeli
Batini F., Zaccaria R. (2005), Foto dal futuro. Orientamento narrativo, Arezzo, Zona
Bruner J. (1992), La ricerca del significato. Per una psicologia culturale, Torino, Bollati
Boringhieri(ed. or. 1990).
Falsini A. (2005), “Progetto professionale”, in Batini F. (a cura di, 2005)
Il progetto è stato elaborato dall’agenzia formativa L’Altra Città ed è stato gestito dalla cooperativa sociale Portaperta presso l’Istituto Professionale di Stato “L. Einaudi” di Grosseto. Gli orientatori che hanno effettuato gli interventi nelle classi sono, oltre a Simone Giusti, Fabio Pietro Corti, Laura Fumi e Federica Gottardo.