RECENSIONE
Orefice e Antonia Cunti,
Multieda.
Dimensioni dell'educare in età adulta: prospettive di ricerca e d'intervento,
Liguori Editore - Napoli, 2005
a cura di Francesco Lo Presti -
Università degli Studi Napoli Parthenope
Nella cornice sociale e culturale contemporanea, l'educazione degli adulti abbandona progressivamente le proprie caratteristiche di emergenza per divenire ambito di formalizzazione disciplinare e di azione istituzionale a livello nazionale ed internazionale. Il dover far fronte alle nuove forme di disorientamento e disagio che caratterizzano la società post-moderna determina la conseguente necessità di promuovere ed estendere i processi di crescita e di sviluppo delle conoscenze attraverso "la progettazione ed il monitoraggio di sistemi di formazione atti a porre i soggetti in grado di costruire una migliore qualità della vita per tutti" (A. Cunti).
Il primo piano sulla dimensione della conoscenza non esclude, ma anzi richiede, in una dimensione di globalità, un modello che ponga il soggetto al centro dei processi formativi. Pertanto, "gli attuali processi di globalizzazione, nell'esigere il superamento dei sistemi formativi chiusi e delle intellettualità separate e la formazione generalizzata di intelligenze collettive avanzate, reclamano una teoria ed una pratica del lifelong learning [.] che coniughino l'integrazione dei domini conoscitivi nei percorsi di conoscenza del sentire del pensare dell'umanesimo planetario" (P. Orefice).
Il volume si propone, dunque, di fornire una traccia di riflessione attraverso lo sviluppo delle più attuali linee di ricerca e di intervento formativo in ambito di eda. Il testo prende spunto dal Convegno nazionale svoltosi a Napoli nell'aprile 2002 in cui si è inteso confrontarsi circa lo stato dell'arte dell'eda in Italia, attraverso una rilettura condivisa delle teorie e delle pratiche costruite a partire dalle questioni formative che caratterizzano la contemporanea "Società della conoscenza". L'intendimento del volume è, pertanto, quello di offrire un contributo alla "esplicitazione e comprensione di nodi problematici, di aperture al possibile, di strade perseguibili per alimentare e far crescere in forme ricorsive il conoscere e l'agire nell'educazione degli adulti" (A. Cunti).
Sono presenti, dunque, due linee interpretative: la prima di matrice scientifico-epistemologica; la seconda di stampo politico-sociale. Le due traiettorie si intersecano, consentendo di esprimere a pieno lo statuto complesso e multiforme dell'educazione degli adulti. L'obiettivo è, dunque, quello di esplicitare la presenza di una dimensione interstiziale in cui convergono i livelli emergenti di analisi e le traiettorie di ricerca più significative nonchè la pluralità dei percorsi e dei contesti di realizzazione dell'eda.
In tal senso, il testo si configura attraverso due sezioni: la prima include gli interventi di natura scientifica che vanno a definire lo sfondo teorico e di ricerca entro cui si articolano specifiche problematiche e modelli di formazione; la seconda raccoglie i contributi prodotti da realtà associative e soggetti istituzionali operanti sul territorio campano, i quali presentano orientamenti, politiche e pratiche realizzate nell'ambito dell'eda. Apprendimento permanente, società della conoscenza, formazione continua appaiono, pertanto, gli elementi di cornice in cui si declinano i contributi di studiosi del settore.
La riflessione pedagogica guarda alla conoscenza "non solo come risorsa fondamentale per l'economia, quanto piuttosto come un valore di riferimento per la società" ; ciò implica "un ripensamento dell'insieme delle politiche formative sul piano della loro fondazione culturale e sul versante istituzionale", così come profondi cambiamenti "sul piano teorico e su quello operativo che assumano come categoria concettuale paradigmatica della formazione la possibilità di apprendere durante l'intero corso della vita degli individui, considerati nella accezione di attori sociali in quanto soggetti partecipanti" (A. Alberici).
Una delle necessità di fondo della "società della conoscenza" si concretizza, quindi, nella costruzione e nel consolidamento della "partecipazione" quale motore primario della stessa società nel suo complesso. In tal senso, l'accesso alle "nuove conoscenze" diviene il prerequisito per la costruzione di un sistema sociale integrato, in cui ogni singolo membro esprime la competenza per assumere un ruolo pro-attivo nella costruzione di sé e della conoscenza; "l'individuo, infatti, nel suo porsi come soggetto che " costruisce " se stesso nel contempo in cui " costruisce " la realtà in cui opera, elabora significati e senso nel riferimento al suo agire individuale ed intersoggettivo" (G. Alessandrini). Nello sviluppo di modalità cooperative e partecipative di confronto risiede il fondamento delle comunità di apprendimento come sistemi di sostegno e supporto individuale e collettivo che generano sviluppo sociale e culturale.
La seconda serie di contributi declina gli elementi teorici nei contesti operativi e di ricerca più attuali; in tal senso, si pone in evidenza la "tensione a declinare in termini di pratiche efficaci gli aspetti di maggiore portata innovativa presenti sia nella normativa italiana sia nei documenti nazionali ed internazionali di eda" (A. Cunti).
A livello globale e locale, le sfide poste in essere riguardano l'ambiente, la tutela della salute, il sistema formativo integrato. Un modello di società sostenibile si fonda sulla creazione di reti sociali e sulla qualità dell'agire professionale, la cui produttività è da leggere in termini di caratteristiche innovative e di prospettive di sviluppo; pertanto, assumono un ruolo centrale i processi formativi alla base di tali condizioni.
L'incertezza prodotta dalla sostanziale riconfigurazione degli odierni ambienti sociali, lavorativi e familiari, trova nella ricerca del "benessere" individuale e collettivo una forma di contenimento e di risoluzione del disagio. In tale cornice, la figura dell'operatore socio-educativo assume un ruolo specificamente formativo in funzione delle azioni di mediazione e di interazione, attraverso cui si concretizzano le istanze trasformative dell'intervento educativo. Divengono, quindi, strategie autoformative lo stare insieme, il comunicare ed il condividere esperienze.
Attraverso la particolareggiata analisi delle componenti e dei livelli che interagiscono nella formazione degli adulti, il volume offre un indispensabile contributo teorico circa le prospettive di ricerca e le strategie operative in tale ambito. Esso restituisce un'immagine complessa e articolata dell'eda che tiene conto dell'ampiezza dei contenuti, dei differenti percorsi interpretativi e del grado di integrazione dei molteplici contesti della sua realizzazione.