Pedagogista professionista o “pratico” dell’educazione? Dimmi cosa fai e ti dirò chi sei
DOI:
https://doi.org/10.19241/lll.v16i6.281Abstract
Ai giorni nostri, nell’ambito dei processi educa-tivi e dell’esercizio professionale, si rende sempre più avvertita l’esigenza di riferirsi a modelli e teorie, metodologie e metodi che ri-spondano a pratiche condivise dalle comunità scientifiche e professionali. Tecniche e metodi differenti possono implicare un modo diverso di impostare la relazione educativa e, quando miscelati senza un’adeguata considerazione di questo aspetto, possono diventare bricolage pedagogici confusivi, se non addirittura nocivi per la crescita dell’individuo. Per questo moti-vo, alla base di ogni educazione-formazione ci deve essere sempre una teoria dell’educazio-ne e, alla base di ogni teoria dell’educazione, ci deve essere sempre una teoria dell’appren-dimento e dell’uomo. In tutti i casi, le pratiche educative devono necessariamente accompa-gnarsi ad una salda teoria ed è proprio il pa-droneggia mento di quest’ultima che distingue un educatore professionista da un “pratico” dell’educazione.##submission.downloads##
Pubblicato
28-02-2010
Come citare
Schettini, B. (2010). Pedagogista professionista o “pratico” dell’educazione? Dimmi cosa fai e ti dirò chi sei. Lifelong Lifewide Learning, 6(16), 19–23. https://doi.org/10.19241/lll.v16i6.281
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Sezione
Contributi teorici
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