{"id":682,"date":"2024-01-28T19:52:24","date_gmt":"2024-01-28T18:52:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/?p=682"},"modified":"2024-01-28T20:07:26","modified_gmt":"2024-01-28T19:07:26","slug":"patti-educativi-coesione-e-cambiamenti-sociali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/2024\/01\/28\/patti-educativi-coesione-e-cambiamenti-sociali\/","title":{"rendered":"PATTI EDUCATIVI, COESIONE E CAMBIAMENTI SOCIALI, di Paolo Sciclone"},"content":{"rendered":"\n<p>Si pubblica qui di seguito e in allegato l&#8217;intervendo di Paolo Sciclone, Coordinatore <a href=\"https:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/gnap\/\">Gruppo Nazionale per l\u2019Apprendimento Permanente<\/a>, al Convegno del <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.forumterzosettore.it\/2023\/11\/16\/terzo-settore-il-22-e-23-novembre-il-convegno-sulle-competenze-di-cittadinanza\/\" target=\"_blank\">Forum Nazionale del Terzo Settore, svoltosi a Roma il 22-23 novembre 2023.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intervento \u00e8 pubblicato anche nella newsletter di Auser Cultura (AttivaMente #18) &#8211;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/mailchi.mp\/12f8c1ca0ab6\/attivamente-online-6226387\" target=\"_blank\">La newsletter di Auser Cultura Numero 18 &#8211; 25\/01\/2024<\/a> alla quale si rimanda per completezza e per la variet\u00e0 di temi trattati. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Patti educativi, coesione e cambiamenti sociali &#8211; di Paolo Sciclone, Coordinatore Gruppo Nazionale per l\u2019Apprendimento Permanente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/PATTI-EDUCATIVI-COESIONE-E-CAMBIAMENTI-SOCIALI-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il pdf<\/a> &#8211; <em>Leggi l&#8217;articolo qui di seguito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 impossibile leggere un rapporto o un\u2019analisi sul nostro Paese che non metta in evidenza il tema delle competenze\u2026\u2026 quelle che mancano, quelle di cui avremmo bisogno e gli effetti conseguenti alla loro carenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Rapporto della Commissione europea pubblicato il 27 settembre scorso ci racconta che, a fronte di notevoli progressi nel settore delle infrastrutture digitali, permane una situazione molto critica per quanto riguarda&nbsp;le competenze di base della popolazione adulta. Competenze di cittadini, quindi.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna tener presente che le competenze tecnologiche non sono sufficienti per guardare al futuro; le tecnologie che studiamo oggi potrebbero essere superate molto prima di quando immaginiamo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le persone il vero motore di una societ\u00e0 e per questo alle competenze digitali in senso stretto si devono affiancare&nbsp;le competenze trasversali.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, occorre garantire a tutti i cittadini la possibilit\u00e0&nbsp;permanente&nbsp;di apprendimento per acquisire e sviluppare la giusta combinazione di conoscenze e competenze di cui hanno bisogno per la vita e per il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci\u00f2 \u00e8 necessario nell\u2019interesse sia della sussistenza dei singoli sia del progresso economico ma anche del corretto e positivo funzionamento del \u201csistema paese\u201d. &nbsp;\u00c8 necessario che i cittadini abbiano le conoscenze atte alla comprensione, formazione, espressione delle volont\u00e0.&nbsp;<br>La democrazia, la libert\u00e0, l\u2019uguaglianza, la solidariet\u00e0, la giustizia, la convivenza richiedono cittadini consapevoli. Un Paese privo di apprendimento permanente \u00e8 non solo povero ma antidemocratico.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il problema delle competenze non si risolve con interventi temporali, pi\u00f9 o meno frequenti e diffusi, ma va inserito nell\u2019obiettivo di organizzare un&nbsp;<strong>sistema organico ed integrato che<\/strong> sostenga e sviluppi il diritto delle persone ad apprendere lungo tutto il corso della vita, come \u00e8 previsto nell\u2019articolo 4 della legge 92 del 2012. L\u2019organizzazione di un&nbsp;<strong>sistema, organico ed integrato, basato<\/strong> su tre gambe:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>il sistema nazionale di certificazione delle competenze;<\/strong><\/li><li><strong>la dorsale informativa unica,<\/strong>&nbsp;per documentare e riconoscere il patrimonio competenze acquisite dalle persone;<\/li><li><strong>le reti territoriali per l\u2019apprendimento permanente,<\/strong>&nbsp;che comprendono l\u2019insieme dei servizi di istruzione, formazione, lavoro, cittadinanza attiva, inclusione sociale, collegati organicamente alle strategie territoriali per lo sviluppo economico, sociale&nbsp;e civile.&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nessuno dei tre capisaldi necessari a costruire il sistema \u00e8 attualmente a regime. Gli interventi fatti in merito sono sempre parziali, settoriali, temporali.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa sede mi preme mettere a fuoco il terzo dei presupposti, la rete territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>La funzione delle Reti territoriali \u00e8 di sostenere \u201cla costruzione, da parte delle persone, dei propri percorsi di apprendimento formale, non formale e informale\u201d, attraverso l\u2019erogazione di tre servizi principali:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>lettura dei fabbisogni, 2. servizi di orientamento, 3. riconoscimento dei crediti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Insomma, le Reti territoriali rappresentano l\u2019ossatura del sistema. E quindi costituiscono la condizione per costruire un sistema di apprendimento permanente che segua la crescita di conoscenze e competenze della popolazione in tutte le varie fasi della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istruzione, la formazione, in una parola l\u2019educazione&nbsp;non finiscono con il raggiungimento dell\u2019adultit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ugualmente i Patti educativi territoriali, in quanto accordi tra istituzioni locali, istituzioni educative ed enti del Terzo Settore per co-programmare e co-progettare azioni stabili di miglioramento in campo educativo in una determinata area territoriale, non devono riguardare soltanto un periodo temporale ma abbracciare tutto l\u2019arco della vita. E possono rappresentare un importante approccio per favorire i processi di sviluppo delle Reti territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sintetizzando, se la Rete territoriale tra i soggetti dell\u2019apprendimento formale e non formale presenti nei territori \u00e8 la modalit\u00e0 che deve governare la programmazione, la costruzione, il funzionamento del sistema dell\u2019apprendimento permanente, i Patti educativi sono il primo passo per abituare soggetti diversi quali istituzioni, agenzie scolastiche ed educative, enti del terzo settore,&nbsp; a collaborare insieme su obiettivi di interesse generale, come potrebbe essere, appunto, lo sviluppo delle competenze della popolazione adulta, per quanto si \u00e8 detto prima sulla carenza di competenze della popolazione italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Merita allora che si metta insieme un tavolo di esame e di approfondimento per aprire i Patti educativi all\u2019apprendimento della popolazione adulta, superando il valore di una misura contro la dispersione scolastica in senso stretto; un tavolo composto dagli stessi soggetti che \u00e8 previsto che partecipino ai Patti, che sono interessati a partecipare ai Patti, in modo che possano effettivamente costruire un prototipo, un modello di cooperazione organica per un fine definito. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, i Patti non solo devono servire per ridurre la dispersione scolastica, ma aumentare e favorire la partecipazione degli adulti ad attivit\u00e0 di apprendimento permanente.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 occorre aprire un tavolo di discussione? Perch\u00e9 occorre definire alcuni aspetti se vogliamo farne uno strumento di crescita educativa destinato a tutta la popolazione, dentro e fuori dei canonici percorsi scolastici.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi dobbiamo mettere a fuoco:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>=<\/strong>&nbsp;<strong>quale<\/strong>&nbsp;deve essere la&nbsp;<em>governance<\/em>&nbsp;dei Patti, tenendo presente che ne dovrebbero far parte soggetti pubblici e soggetti privati. E quindi come si formano, quale \u00e8 il soggetto promotore, quale il soggetto capofila (che non deve necessariamente essere sempre lo stesso);<\/p>\n\n\n\n<p><strong>=<\/strong>&nbsp;<strong>quali<\/strong>&nbsp;professionalit\u00e0, nel senso di livelli di competenze, devono entrare in gioco;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>=<\/strong>&nbsp;<strong>quali<\/strong>&nbsp;modalit\u00e0 organizzative ed operative mettere in atto all\u2019interno e verso l\u2019esterno;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>= quale<\/strong>&nbsp;dimensione territoriale abbracciano;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>=<\/strong>&nbsp;<strong>quali<\/strong>&nbsp;finanziamenti e da quali livelli istituzionali e non devono provenire.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo con un\u2018osservazione in merito a quest\u2019ultima questione. Ci vogliono i finanziamenti. Dobbiamo chiederli e trovarli. E non devono essere occasionali. Ma teniamo presente che non devono necessariamente essere fondi destinati a combattere la dispersione scolastica o la povert\u00e0 educativa in senso stretto, ma si possono utilizzare fondi variamente indirizzati, perch\u00e9 \u00e8 educativo parlare di ambiente, clima, salute, inclusione sociale e mille altri temi che riguardano la crescita della nostra conoscenza e lo sviluppo delle nostre competenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pubblica qui di seguito e in allegato l&#8217;intervendo di Paolo Sciclone, Coordinatore Gruppo Nazionale per l\u2019Apprendimento Permanente, al Convegno<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=682"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":693,"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682\/revisions\/693"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.edaforum.it\/wp-site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}