Call 49 – Rivista LLL – Valutazione di impatto sociale tra ricerca valutativa e funzione formativa
Pubblicata la Call n. 49 di LLL Lifelong, Lifewide Learning – Rivista Internazionale di Edaforum
Tema della Call: Valutazione di impatto sociale tra ricerca valutativa e funzione formativa
La Call for Paper è collegata al Convegno “Valutazione di Impatto sociale tra ricerca valutativa e funzione formativa” realizzato a Firenze il 2-3 luglio 2026, organizzato dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, con il patrocinio dell’Associazione Italiana di Valutazione e del Forum permanente per l’educazione degli adulti.

La valutazione di impatto sociale rappresenta una sfida cruciale per la ricerca pedagogica. Lo è soprattutto per quei programmi e progetti educativo-formativi e sociali complessi che coinvolgono una pluralità di attori, contesti e target, in cui valutare l’impatto significa rendere visibili esiti e trasformazioni a lungo termine che riguardano non solo i beneficiari diretti, ma anche i territori, le comunità, le organizzazioni e i decisori politici. La valutazione di impatto sociale rappresenta da tempo una questione critica nei processi di sviluppo e di intervento educativo. Anche a fronte di rilevanti investimenti, non è automatico che si riesca a rilevare il reale impatto degli interventi realizzati: la complessità metodologica, i vincoli di risorse e di tempo, la possibilità di rilevare nel lungo periodo e in modo longitudinale i risultati, hanno spesso reso la valutazione di impatto un’attività residuale, non rigorosa o metodologicamente inadeguata (Baker, 2000; De Aloe, Baciccola, & Braga, 2023).
Nel dibattito internazionale, la valutazione di impatto sociale è sempre più concepita come un processo sistematico di analisi, monitoraggio e gestione delle conseguenze sociali degli interventi pianificati, che accompagna l’intero ciclo di vita delle azioni e mira a rafforzare la capacità dei soggetti coinvolti di comprendere e rispondere al cambiamento (Esteves, Franks, & Vanclay, 2012). In questa prospettiva, le più recenti indicazioni di policy a livello internazionale sottolineano come la valutazione e la misurazione dell’impatto sociale non possano essere ridotte a esercizi di rendicontazione ex post, ma debbano essere integrate nei processi decisionali e nei sistemi di apprendimento delle organizzazioni. In particolare, la “Policy Guide on Social Impact Measurement for the Social and Solidarity Economy” dell’OECD (2023) evidenzia il ruolo strategico delle evidenze di impatto nel sostenere il miglioramento delle pratiche, l’innovazione degli interventi e il policy learning, promuovendo condizioni che favoriscano l’uso riflessivo dei dati da parte degli attori coinvolti. Coerentemente, la guida “Measure, Manage and Maximise Your Impact” (OECD & European Union, 2024) propone una concezione ciclica della valutazione di impatto, in cui la produzione di evidenze è strettamente connessa alla loro interpretazione e al loro utilizzo per orientare l’azione, rafforzando la capacità delle organizzazioni di apprendere dall’esperienza e di migliorare l’efficacia e la sostenibilità degli interventi educativi e sociali.
La valutazione di impatto sociale è chiamata a superare una concezione meramente tecnica o strumentale, per essere intesa come un processo che, a partire dalla produzione e dall’uso delle evidenze, accompagna l’azione, orienta le decisioni e sostiene il miglioramento e l’apprendimento nei contesti educativi e sociali. In questo quadro, risulta utile fare una distinzione, pur nella loro stretta interrelazione, tra valutazione e ricerca valutativa: se quest’ultima costituisce l’elemento fondante che garantisce rigore scientifico, affidabilità delle procedure e qualità delle evidenze prodotte, la valutazione si configura come un processo più ampio e intrinsecamente orientato all’azione (di gestione organizzativa, decisionale e di consulenza), che tuttavia integra la ricerca valutativa all’interno delle proprie dinamiche, perché rappresenta il motore e la ragione della valutazione e della sua efficacia (Bezzi, 2003). Non riducendo la valutazione di impatto sociale a un esercizio di misurazione tecnica, essa può essere intesa come un processo finalizzato a rendere visibile il valore aggiunto sociale generato dagli interventi e dalle organizzazioni (Zamagni, Venturi, & Rago, 2015), ossia il contributo effettivo prodotto in termini di cambiamento rispetto ai bisogni, ai problemi e alle dinamiche presenti nei contesti di riferimento. La valutazione di impatto sociale è anche chiamata a superare una lettura centrata sulla sola attribuzione causale, per orientarsi alla comprensione dei meccanismi di funzionamento degli interventi, delle condizioni di implementazione e delle differenze prodotte nei diversi contesti. La possibilità di fornire spiegazioni robuste e di aspirare alla replicabilità dei risultati risulta infatti connessa alla presenza di teorie del programma esplicitate e di condizioni contestuali comparabili; in loro assenza, la valutazione rischia di produrre evidenze parziali o difficilmente trasferibili alimentando una concezione adempitiva e quindi poco utile e utilizzabile della valutazione stessa. Ne deriva una concezione della valutazione di impatto come processo euristico situato, attento all’incertezza, all’evoluzione degli interventi e all’emergere di effetti non previsti, piuttosto che a letture semplificate o standardizzate (Stern, 2016). In questa prospettiva, l’adozione di un approccio trasformativo alla ricerca e alla valutazione pone l’accento non solo sulla produzione di evidenze, ma anche sulla capacità degli operatori di interrogare le condizioni di equità, di valorizzare le conoscenze dei gruppi coinvolti e di sostenere l’empowerment nei processi decisionali e progettuali. Implica un impegno etico orientato alla giustizia sociale e alla partecipazione attiva dei soggetti interessati, favorendo percorsi di apprendimento riflessivo e di sviluppo professionale che superano l’idea della valutazione come mero strumento di misurazione dei risultati (Mertens, 2021).
Alla luce di queste riflessioni, la Call for Paper si propone di raccogliere contributi teorici o empirici che rientrino all’interno di una o più delle seguenti aree tematiche.
1 Epistemologia e metodologia della valutazione di impatto sociale
Contributi che approfondiscono:
- paradigmi e approcci teorico-metodologici della valutazione di impatto sociale;
- metodi, disegni di ricerca e strategie di triangolazione;
- il valore sociale delle evidenze e limiti dei modelli valutativi;
- la replicabilità, la trasferibilità e l’adattabilità dei disegni di valutazione di impatto sociale;
- le questioni etiche e responsabilità nei processi valutativi in ambito sociale ed educativo.
2 Dimensione partecipativa, formativa e trasformativa della valutazione e della ricerca valutativa applicata alla valutazione di impatto sociale
Contributi che analizzano la valutazione come:
- dispositivo di formazione continua e apprendimento organizzativo;
- pratica di ricerca trasformativa e valutazione partecipata;
- leva per lo sviluppo di competenze professionali e i processi di professionalizzazione;
- opportunità di cambiamento e innovazione sociale.
3 Modelli e strumenti per la valutazione di impatto sociale.
Contributi dedicati alla presentazione di pratiche valutative e studi di caso in cui si discutono:
- modelli concettuali per la valutazione di impatto sociale;
- modelli e framework di indicatori di impatto sociale;
- il valore e l’impatto degli interventi in relazione ai bisogni dei contesti di riferimento, inclusi bisogni emergenti o risultati inattesi;
- l’utilizzo di strumenti e tecniche di misurazione, sia standardizzati sia costruiti e validati a partire da ipotesi e obiettivi di ricerca specifici;
- la sostenibilità dei modelli valutativi e la valutazione della sostenibilità dei progetti.
4 Valutazione di impatto sociale, decision making e policy learning
Contributi che analizzano il ruolo della valutazione di impatto sociale nei processi di:
- supporto alle decisioni a livello organizzativo, di rete e istituzionale;
- policy learning, rispetto all’utilizzo delle evidenze nella definizione, implementazione e revisione delle politiche pubbliche;
- accountability, trasparenza e governance, in particolare nei contesti dell’economia sociale e del Terzo Settore;
- programmazione da parte degli enti finanziatori e allocazione delle risorse.
Guest Editors
- Francesco De Maria, Università degli Studi di Firenze
- Salvatore Patera, Università degli Studi Internazionali di Roma
- Emanuela M. Torre, Università degli Studi di Torino
Riferimenti bibliografici
- Baker, J. L. (2000). Evaluating the Impact of Development Projects on Poverty. A Handbook for Practitioners. International Bank for Reconstruction and Development. https://doi.org/10.1596/0-8213-4697-0
- Bezzi, C. (2003). Il disegno della ricerca valutativa (2ª ed.). FrancoAngeli.
- De Aloe S., Baciccola E., Braga E. (2023). Terzo Settore: la sfida della misurazione e valutazione dell’impatto e della sostenibilità. Percorsi di Secondo Welfare. https://www.secondowelfare.it/terzo-settore/terzo-settore-la-sfida-della-misurazione-e-valutazione-dellimpatto-e-della-sostenibilita/
- Esteves, A. M., Franks, D., & Vanclay, F. (2012). Social impact assessment: the state of the art. Impact Assessment and Project Appraisal, 30(1), 34–42. https://doi.org/10.1080/14615517.2012.660356
- Mertens, D. M. (2021). Transformative Research Methods to Increase Social Impact for Vulnerable Groups and Cultural Minorities. International Journal of Qualitative Methods, 20. https://doi.org/10.1177/16094069211051563
- OECD (2023). Policy Guide on Social Impact Measurement for the Social and Solidarity Economy. Local Economic and Employment Development (LEED). OECD Publishing. https://doi.org/10.1787/270c7194-en.
- OECD/European Union (2024). Measure, Manage and Maximise Your Impact: A Guide for the Social Economy. Local Economic and Employment Development (LEED). OECD Publishing. https://doi.org/10.1787/2238c1f1-en.
- Stern, E. (2016). La valutazione di impatto. FrancoAngeli.
- Zamagni, S., Venturi, P., Rago, S. (2015). Valutare l’impatto sociale. La questione della misurazione nelle imprese sociali. Impresa Sociale, 6, 77–97. https://www.rivistaimpresasociale.it/rivista/articolo/valutare-l-impatto-sociale-la-questione-della-misurazione
